1. UN NUOVO MODO DI AMMINISTRARE
1.1 Sportello di ascolto
Un luogo nel quale le associazioni ma anche i singoli cittadini possano portare contributi, idee, pareri, proposte o denunciare bisogni, impellenze, disfunzioni.
1.2 Trasparenza
Pubblicare sul sito web del Comune tutti gli atti e le delibere in modo da permettere a chiunque il monitoraggio dell’attività amministrativa.
1.3 Difensore Civico
Istituire un organismo indipendente che opera tutelando i diritti dei cittadini nei confronti della Pubblica Amministrazione (L. n. 142 dell’8 giugno 1990).
1.4 Codice Deontologico
Stesura e sottoscrizione di un codice a cui Sindaco, Assessori e Consiglieri dovranno uniformarsi con regole ben definite, quali:
a) affidamento di incarichi ad esperti di settore;
b) imparzialità nella gestione amministrativa;
c) impegno a razionalizzare la spesa pubblica dei funzionari;
d) impegno a non tradire il mandato di fiducia ricevuto dai cittadini.
2. AMBIENTE
2.1 Area ex SAIBI
Fortemente preoccupati dell’aumento dei tassi di mortalità e dall’incremento della percentuale di patologie tumorali (affezioni a fegato, vescica, vie linfatiche, milza e seno), registrati nell’ultimo ventennio nella nostra città, e dall’allarme lanciato due anni fa in un convegno presieduto dall’oncologo Francesco Schittulli, si assume come imperativo per l’amministrazione, procedere alla realizzazione di uno studio epidemiologico di immediata pubblicazione, al fine di stabilire definitivamente e con chiarezza scientifica, la reale incidenza sulla salute dei cittadini del bromuro di metile e delle altre sostanze presenti all’interno dell’area, divenuta ormai un fossile di archeologia industriale. In attesa dei risultati di tale indagine conoscitiva, dato il permanere del dubbio, si ritiene comunque necessario a prescindere, procedere all’immediata bonifica dell’area, tenuto conto che la Regione Puglia ha già stanziato otto milioni di euro per tale operazione.
Dopo aver proceduto alla suddetta bonifica l’area dovrà essere destinata a finalità pubbliche con esplicita rinuncia ad uso residenziale.
2.2 No al rigassificatore
Tenuto conto degli effetti altamente nocivi sia per la salute umana, sia per la flora e la fauna marina e dell’ambiente circostante. In ottemperanza alla legge Seveso e alla legge 108/2001 che recepisce la Convenzione di Aarhus, si garantisce che la Valutazione di Impatto Ambientale venga esplicitata attraverso l’informazione e la consultazione della popolazione mediante referendum cittadino.
2.3 Piano di risparmio energetico comunale
Razionalizzare i consumi energetici comunali ed implementare l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili: fotovoltaico, eolico e biomasse. Installare una nuova illuminazione cittadina in grado di ridurre l’inquinamento luminoso. Proporre un progetto d’investimento che utilizzi le ultime tecnologie pirolisi.
2.4 Rinaturalizzazione del territorio
Ampliamento e potenziamento nella città e nelle aree periferiche di parchi e di zone di verde attrezzate (con particolare attenzione alle esigenze di bambini, anziani, diversamente abili).
2.5 Raccolta Differenziata
Attuazione della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, che consenta di raccogliere separatamente carta, plastica, metalli, alluminio e vetro, ed attraverso il risparmio così ottenuto riconsiderare:
a) la tassa sui rifiuti, esonerando dal pagamento della medesima, le famiglie meno abbienti;
b) un incremento del numero dei cassonetti specifici per la raccolta.
2.6 Monitoraggio dell’inquinamento atmosferico ed acustico.
Apposita installazione di strumentazione per il monitoraggio ed il controllo.
3. POLITICHE SOCIALI
3.1 Sostegno alle famiglie in difficoltà di reddito, emarginate, con problemi di disadattamento e devianza.
3.2 Istituzione di servizi sociali per la terza età.
3.3 Istituzione della figura del “nonno civico”.
A tale figura saranno assegnati compiti di vigilanza, di sorveglianza nelle scuole e monitoraggio del territorio.
3.4 Istituzione della consulta dei giovani.
Un organismo permanente di proposizione e di consultazione sulle tematiche inerenti la condizione del disagio giovanile, le cui istanze e progetti dovranno essere attentamente vagliati e successivamente supportati dall’amministrazione comunale.
3.5 Politiche dei meritevoli.
Borse di studio a favore degli studenti meritevoli con particolare attenzione a coloro i quali versano in condizioni di disagio economico.
4. SICUREZZA DEL CITTADINO
4.1. Videosorveglianza diffusa per la città.
Particolare attenzione ai punti nevralgici, quali: ingresso città, scuole pubbliche, lungomare e ville comunali. Si evidenzia, inoltre, che detto servizio sarà garantito in collaborazione con gli appositi uffici comunali, con la locale caserma dei carabinieri e con la Metronotte.
4.2. Assunzioni stagionali di vigili urbani.
Le nuove assunzioni avranno tra le diverse mansioni quella di accogliere il turista ed indirizzarlo verso i servizi offerti dalla città. Pertanto, dovranno avere tra i requisiti richiesti la conoscenza di almeno una lingua straniera.
4.3. Richiesta di un comando di Polizia di Stato.
Il comando garantirà un più efficace servizio di vigilanza e tutela nei confronti della popolazione residente e non.
5. ATTIVITA' PRODUTTIVE
5.1. Incentivazione delle politiche consortili e dell’associazionismo
Tali forme di aggregazione ricevono particolare attenzione dal prossimo Quadro Comunitario di Sostegno 2007-2013, attribuendo alle stesse cospicui contributi a fondo perduto. Inoltre, le stesse permetteranno una maggiore partecipazione degli imprenditori alle politiche sociali, diffondendone il senso di appartenenza alla Città.
5.2. Turismo
Inserimento della città in circuiti regionali, nazionali ed internazionali. Ciò avverrà attraverso l’adesione a nuove forme di aggregazione di imprese, proposte dalla regione Puglia per favorirne un riposizionamento sui mercati, quali: i Sistemi Turistici Locali ed i Sistemi Turistici di Prodotto. Aumentare i flussi turistici verso la nostra città intercettando nuove fasce di mercato; sviluppare la capacità di offrire prodotti pensati e realizzati a misura delle diverse tipologie di clienti; accrescere le capacità manageriali; realizzare strumenti di comunicazione in grado di essere realmente utili e funzionali.
Tra gli obiettivi emergono:
a) apertura di centri informazione-prenotazione;
b) certificazione di qualità da attribuire allo stesso comune ed alle strutture turistiche interessate;
c) formazione degli operatori turistici e dei loro addetti (corsi di marketing, corsi di lingue);
d) animazione e promozione territoriale, attraverso la partecipazione a cartelloni di manifestazioni provinciali e regionali, partecipazione mediante il Sistema Turistico individuato a fiere di settore nazionali ed internazionali;
e) particolare attenzione alle politiche di sviluppo occupazionale giovanile:
- saranno promossi protocolli d’intesa con Sviluppo Italia ai fini della creazione di microimprese che portino alla nascita di laboratori di idee nei settori dei servizi (es.: call center), dell’artigianato (es.: prodotti tipici locali), del turismo (es. bed&breakfast);
- promozione ed assistenza verso gli strumenti di agevolazione per l’imprenditorialità femminile poco diffusa nel nostro territorio.
5.3. Commercio
Per fronteggiare l’avanzata della media-grande distribuzione si rende necessario una riqualificazione ed una rivitalizzazione del sistema distributivo con particolare riferimento alle zone urbane a tradizionale vocazione commerciale, ivi compresi i mercati su aree pubbliche, quali centri commerciali naturali per il recupero e la valorizzazione dei mercati rionali e delle aree attrezzate per lo svolgimento delle suddette attività.
A tal fine si cercherà di promuovere una politica:
a) di incentivazione regionale nell’ambito del P.O. Puglia 2007/2013;
b) di sgravi fiscali relativa alle imposte locali.
Gli interventi potranno riguardare l’ammodernamento, la ristrutturazione degli esercizi esistenti e l’innovazione tecnologica, oltre che l’introduzione dei sistemi di sicurezza per imprese associate, quali “centri commerciali naturali”, riconosciuti come tali dal comune per partecipare e coordinare interventi finalizzati al miglioramento della rete commerciale.
5.4. Agricoltura
Il problema è la creazione del valore, la nostra soluzione è dare il più possibile valore aggiunto alle produzioni locali, completando il ciclo a valle della produzione agricola, e creando marchi regionali di alta qualità, la cui distribuzione può avere una dimensione europea (aereo, camion, treno, nave) su un mercato che sia il più vasto possibile. Tre sono i filoni paralleli ed intercomuncanti che devono essere sviluppati in forma consortile o cooperativa o con iniziative imprenditoriali autonome:
a) la trasformazione dei prodotti dell'agricoltura (incentivare l'industria della trasformazione e conservazione dei prodotti dell’agricoltura, incluso il congelamento);
b) qualificare l'agriturismo nelle case rurali con operazioni di elevata qualità, attraverso: ristrutturazioni di immobili, messa a norma per la sicurezza, riqualificazione dell'ambiente; ed inoltre, adoperarsi per istituire fattorie didattiche come veicolo di valorizzazione del territorio;
c) ricercare un maggiore equilibrio energetico attraverso la produzione in proprio per le aziende agricole di energie alternative (fotovoltaico ed eolico).
Per quanto concerne l’aspetto occupazionale, si evidenzia che ormai nessuno vuole prestare la propria attività lavorativa nelle campagne. Un lavoro duro ed in disuso, lasciato solo alla manodopera straniera. La soluzione da noi proposta è un progetto noto come università del paesaggio. Tale progetto prevede la stipula di convenzioni tra le università pugliesi e nazionali e le aziende agricole insistenti sul territorio, in merito all’impiego di migliaia di studenti nei terreni agricoli e nell’ambiente circostante per la pulizia dei sentieri (es. zona umida). Il ritorno economico atteso consisterebbe in:
1) manodopera qualificata gratuita, in quanto gli stage sarebbero retribuiti dalle Università interessate;
2) sviluppo turistico legato alla presenza sul territorio di giovani studenti universitari.
Infine, in merito agli aiuti comunitari si evidenzia che la (nuova) PAC ha introdotto importanti novità nel sistema di erogazione dei fondi per l'agricoltura e per l'organizzazione delle sue produzioni. La Nuova Politica Agricola, introdotta dopo lunghi anni di sofferta gestazione con il Reg. UE 1782/03, ha creato degli automatismi di erogazione che purtroppo non sempre salvaguardano automaticamente le produzioni, ma solo gli ambiti paesaggistico-territoriali. Le conseguenze di breve periodo sono devastanti perchè la cura e l'attenzione verso le colture produttive tipiche del territorio, dipenderà dalla convenienza economica, quindi dal mercato che è globale. Nel medio periodo si dipenderà da altri territori di produzione, ove i costi della manodopera sono minori. Per cui il sostegno delle erogazioni UE deve essere ragionato in termini di integrazione dell'intera filiera agroalimentare artigianale ed industriale di trasformazione ed in armonia con le risorse ambientali ed enogastronomiche proprie del territorio regionale, quindi il turismo. Il valore aggiunto delle produzioni locali si moltiplica allorquando un prodotto viene anche trasformato nel territorio di produzione per essere venduto all'esterno di esso, creando distretti industriali rilevanti per l'avvio di un processo virtuoso di sviluppo del reddito e del risparmio prodotto per concludersi con le erogazioni per investimenti sul territorio.
5.5.Pesca
Particolare attenzione sarà dedicata all’evoluzione del comparto pesca, in modo coerente con i principi di conservazione e sfruttamento sostenibile delle risorse alieutiche e con gli orientamenti della politica comunitaria della pesca riguardanti gli aspetti ambientali, economici e sociali. Tale sviluppo sarà sostenuto dal Fondo Europeo della Pesca (FEP2007/2013).
Nostro impegno sarà quello di favorire lo sviluppo del partenariato per potenziare l’effetto sinergico delle risorse comunitarie e dello Stato, assecondando il ricorso a fonti private di finanziamento, in modo da incrementare la redditività delle operazioni nell’ambito del Piano Strategico Nazionale e del Piano Operativo Nazionale di Attuazione. Analoga importanza sarà dedicata al rafforzamento della competitività, della ristrutturazione e riorientamento delle attività economiche con la promozione del pescaturismo ed ecoturismo, delle pluriattività dei pescatori, delle infrastrutture e dei servizi, al fine di sviluppare e migliorare il patrimonio naturale ed architettonico, nonchè le competenze professionali collegate alla pesca.
5.6. Industria ed Artigianato
Favorire la promozione di una proposta di Distretto Produttivo del Sale, secondo le disposizioni della legge regionale n. 23 del 3 agosto 2007 e le modifiche della legge regionale n. 36 del 14 dicembre 2007. Il distretto è un organizzazione che si riferisce ad un singolo settore, nel quale si trovano imprese piccole e grandi, centri di ricerca ed università, enti pubblici, sindacati, una forma avanzata di aggregazione su precisi progetti di crescita produttiva, tecnologica, gestionale e commerciale. La presenza delle grandi e delle piccole imprese, inoltre, significa un trasferimento di competenze ed esperienze per la crescita delle stesse, attraverso l’organizzazione di corsi di formazione e filiere finalizzati agli investimenti. Questa realtà meglio interpreta le proposte regionali di crescita e meglio dispone per utilizzare le risorse comunitarie, rendendo più facile il lavoro della Regione e quello delle associazioni di categoria, riposizionando il settore sui mercati, rilanciando gli investimenti ed i piani occupazionali.
6. URBANISTICA ED INFRASTRUTTURE
Occorre redigere con immediata attuazione e nel rispetto delle zone tutelate dal P.A.I., un nuovo P.U.G. (Piano Urbanistico Generale), poiché da esso dipende la funzione del territorio e del suo sviluppo.
Nello specifico si punterà ad eseguire i seguenti interventi:
- Piano del Traffico Urbano e nuove arterie per lo snellimento del traffico pesante;
- Lavori per ristrutturazione ed ammodernamento della villa e del cimitero comunale;
- Nuovi spazi ricreativi per i bambini, gli anziani e le famiglie;
- Manutenzione ordinaria e straordinaria strade cittadine e piazze;
- Sistemazione di un nuovo piano per il mercato comunale;
- Risanamento radicale dell’ambiente urbano;
- Quartieri di Città Giardino, Isola Verde ed altre zone periferiche: rifacimento della toponomastica; ripristino della segnaletica orizzontale e verticale; completamento dell’impianto di illuminazione;
- Istituzione di uffici comunali distaccati nelle zone periferiche;
- Porto turistico (PRG area portuale);
- Nuove aree attrezzate alle entrate della Città (parcheggi e aree di accoglienza) unitamente ad un nuovo arredo urbano consono alla caratterizzazione turistico-termale-balneare della Città (ITTA).
7. SCUOLA
Lo stato di abbandono e pericolosità in cui versano alcuni edifici scolastici impone, a tutela degli alunni e del personale docente e ATA, immediato intervento a favore dell’edilizia scolastica con relativa messa a norma di tutti gli edifici scolastici in totale rispetto del D.Lgs 626/94 e del D.Lgs 692/96.