Le Saline diventavano Riserva Naturale dello Stato (D.M. 10.10.1977) e quindi zona umida di valore internazionale (D.M. 30.05.1979) ai sensi della Convenzione di Ramsar (Iran 1971), in ragione della notevole importanza faunistica assunta.
Queste saline sono oggi le più grandi d'Italia e, grazie alla protezione assicurata dal Corpo Forestale, ospitano un gran numero di specie di uccelli, spesso in quantità impressionanti soprattutto durante l'inverno o durante le migrazioni, quando grandi contingenti di animali si spostano dalle principali aree di nidificazione nord europee e balcaniche per svernare nei quartieri africani e sud Europei e viceversa.
Nel periodo che va da Settembre-Ottobre a Febbraio-Marzo, diverse specie di Anatre, Folaghe, Avocette e limicoli (uccelli che frequentano le distese di fango), si concentrano in migliaia di esemplari, fino a superare i 30.000 individui.
Nella buona stagione nidificano Cavalieri d'Italia, Avocette, Gabbiani rosei, Fratini e Fraticelli... contribuendo a rendere tutta la zona estremamente interessante anche in questo periodo.
Zona Umida
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La Zona Umida della città salinara annovera cir...
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D.P.R. 13 marzo 1976, n. 448
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