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Bolentino

Il bolentino è una delle più avvincenti tecniche di pesca sportiva praticabile in qualsiasi ora del giorno ed in qualsiasi periodo dell'anno, anche se il periodo più pescoso è quello che va dagli inizi di settembre fino alla metà di dicembre.
Due invece sono le varianti del Bolentino: il Classico ed il Pesante.


Il primo si pratica soprattutto nelle ore notturne ed è una tecnica che in logo, per mancanza di scogliere e di promontori dai quali calare le lenze, viene effettuata con imbarcazioni, attrezzate con tutti i sistemi di sicurezza e di salvataggio, nonché di ecoscandaglio necessario per individuare le scogliere dove calare le lenze.


L'attrezzatura ideale per la pesca consiste in una canna molto leggera, ma resistente in fibra di carbonio con un cimino molto elastico e flessibile e il puntalino molto morbido. La piombatura deve essere di 40-50 grammi circa e la lenza lunga almeno 30 cm con ami che variano dal n° 2 al n°6.


La lenza è costituita da due ami di cui uno pesca a fondo, mentre l'altro viene posizionato ad una distanza di 10-15 cm. Le esche "Killer" ideali sono il gamberetto, se si pesca di giorno ed il verme di Rimini (Varmara) per la pesca notturna.


Per una migliore riuscita della pesca durante le ore diurne, è consigliabile praticare il bolentino pesante che prevede l'uso di canne più rigide, con capacità di sopportazione maggiori e lenze più resistenti, con spessore del filo 0.50 mm, per via della possibilità di insidiare prede di notevole pezzatura (in media 3-6 kg). La tecnica è del tutto simile al bolentino classico: ancorarsi nei pressi di una scogliera e calare le lenze a fondo utilizzando come esca "Killer" una sarda innestata per intero in ami più grandi (n°6-8), lenza più lunga (0,7-1m) e piombatura a 50 g. questa tecnica permette di imbattersi facilmente in pesci di grossa taglia come le orate, i dentici e i pesci palumbo (o squaletti).


Una prima schiera di scogliere nel mare margheritano si trova a circa un miglio dalla costa, una seconda a circa due miglia, mentre l'ultima schiera pescosa dista circa otto miglia e mezzo. Favorevole a questo tipo di pesca è il vento di scirocco che sulla costa indigena soffia praticamente ogni giorno, per tutto il periodo estivo, a partire da mezzogiorno fino al tardo pomeriggio, scomparendo definitivamente nelle ore serali.

 

 

 

 

 

 

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