è una zona archeologica di grandissimo interesse per le testimonianze rimastevi della città di Canne, famosa per la celebre battaglia (216 a.C.) in cui i cartaginesi, guidati da Annibale sconfissero i Romani, diventando così padroni dell'Italia meridionale. Oltre 10 mila romani caddero in prigionia, 4 mila si rifugiarono nella città di Canosa, le poche migliaia di superstiti furono condotti a Roma dall'alto console, comandante dell'esercito, Varrone. Canne non è importante solo per la battaglia, in quanto gli scavi hanno messo in luce un eccezionale complesso archeologico costituito da testimonianze dell'età neolitica, del rame e del bronzo, della civiltà apula, dell'epoca romana e di quella medievale. Reperti come corredi di tomba, neolitici dipini a colori con disegni geometrici, elementi architettonici dell'età medioevale. Salendo sul vicino colle si può osservare dove sorgeva la città di canne, abitata già in età preistorica, e distrutta quasi completamente nella battaglia. Divenne importante centro nel medioevo e fu nuovamente distrutta nel 1803.Gli scavi hanno rimesso in luce le tracce di mura romane e medioevali. Lungo la via principale sono i resti di pavimentazione di strade e di case romane, resti di edifici, grandi coloni granito. Percorrendo il viale principale ci ritroviamo nel villaggio Apulo (VI-III a.C.). distrutta nel 46 a.C., divenne poi cimitero cristiano. |