Altra tecnica in voga è quella del Palamito che si può effettuare in due modi: a mezzerino e al fondo, in base al tipo di palamito e, naturalmente in base alle esche e al tipo di fondale, si possono insidiare diverse specie di pesce. Il palamito a mezzerino è formato da una trave di coordine, possibilmente di colore nocciola di 2 mm. di spessore, dove vengono legati dei braccioli di nylon di 0.50 mm e degli ami n° 4. Per ogni 5 braccioli alla distanza di 5 metri si inserisce del sughero e del piombo che serve a tenere alto il trave, affinché questo non si incagli.
Il palamito a mezzerino rende possibile la pesca di pesci di grosse taglia quali dentici, orate, gronchi, saraghi. Occhiate, ombrine…Le ore migliori per la calata del palamito sono quelle notturne per il recupero si deve attendere almeno un paio d'ore.
Il palamito a fondo è formato da una trave di cordino da 3-4 mm, ad ogni 5 metri, di braccioli di 1,5 metri di nylon con spessore di 0,8 mm e di ami n° 8. Questo tipo di tecnica è molto efficace nel periodo giugno-settembre e , calando il calamito nelle ore calde della giornata, dà la possibilità di pescare le più svariate specie di pesce. E' molto importante è ricordare di non superare i 200 ami per la pesca sportiva e di non avventurarsi in mare senza l'aiuto di un esperto.