convegno lunedì 4 giugno alla Torre delle Saline
Produzione e biodiversità in simbiosi per l'economia e la salvaguardia di Margherita di Savoia: è l'incipit dal convegno internazionaleorganizzato da Atisale e dall'assessorato al turismo sul tema "Le Saline di Margherita di Savoia: un esempio di laboratorio naturale per gli ambienti acquatici di transizione".Il simposio scientifico è in programma lunedì 4 giugno alla Torre delle Saline. Ad aprire la conferenza un contributo scritto dal titolo "Il sale della Puglia" del prof. Giorgio Nebbia.Fra i relatori figurano i docenti S. Davis, University of Florida, Alberto Basset, Universitàdi Lecce, A. Corcelli, Università di Bari, P. Trotta, I.S.MAR di Lesina e l'ing. Ciro Zeno, Atisale Spa. L'attività produttiva del sale marino oltre ad essere compatibile con l'ecosistema è anche fondamentale per il suo sostegno, in quanto garantisce il mantenimento nel tempo di quelle condizioni ambientali che hanno favorito l'insedia - mento e l'attecchimento delle specie caratteristiche del sito. Non esiste una realtà produttiva che insista su 42 km ed abbia un impatto più basso di quello della salina. Quando si provvede a mantenere costante il regime delle acque, alla manutenzione degli argini, allo sfangamento dei canali, al monitoraggio biochimico delle acque e alle altre attività di cura dell'ambiente col quale la salina convive, si opera all'interno del processo di una salina industriale e moderna alla quale viene riconosciuto un alto valore ecologico. Fra le iniziative in cantiere della Salina ricordiamo la diffusione e la promozione dell'immagine dell'attività produttiva della salina grazie all'associazione alla zona umida, con l'accentuazione dell'aspetto etnografico tramite una seri di iniziative:il museo del sale, le mostre permanenti, le strade del sale, l'idea di gemellare le saline del sud-Europa e del Mediterraneo.La salina ha anche aperto le porte dei propri stabilimenti produttivi, il che ha portato nei primi sei mesi del 2007 più di diecimila visitatori. «Stiamo lavorando - spiega il direttore generale di Atisale - alla costituzione di un gruppo di studio Natura, composto sia da studiosi esterni che da tecniciAtisale, le cui finalità dovranno essere in armonia anche con quanto prescritto dalle norme vigenti sulle saline di Margherita di Savoia in quanto zona protetta». Non solo produzione del sale e tuteladell'ambiente, ma anche sfruttamento di altre risorse. La stessa salina ha sviluppato uno studio che si muove lungo più direzioni, ovvero: la caratterizzazione della composizione chimica dei prodotti del biosistema delle saline ed uno studio e realizzazione di prototipi di prodotto finito ad uso farmaceutico, cosmetico o alimentare. Ad esempio: è interessante lo sviluppo di processi per lo sfruttamento della biomassa per la produzione di mangimi sicuri per la salute da utilizzare in acquicoltura. Fra le risorse di cibo naturali, le microalghe (Dunaliella Salina) e i piccoli crostacei (Artemia Salina) hanno un alto potenziale come mangime. E la commercializzazione di artemie vive sarebbe alquanto redditizia.
di COSIMO DAMATO